TROPPO GRANDI, TROPPO VECCHI

15 09 2013

foto

Zampette in Festa è un bel nome per una manifestazione dedicata ai cani randagi ospiti del canile. Al Rifugio del Cane di Ponzano, Treviso, ce ne sono oltre 160. Tutti tenuti bene, seguiti e curati con amore dai volontari. Ma tutti con quella luce così particolare negli occhi: la speranza di uscire da quelle gabbie, di trovare finalmente la famiglia giusta. E c’è anche chi quella luce non ce l’ha più. Al suo posto uno sguardo spento, di chi ha visto fin troppi bipedi sfilargli accanto, di chi ha annusato fin troppe mani infilate tra le maglie della rete, di chi ha scodinzolato fin troppo per convincere qualcuno che è passato sempre oltre. Le storie si sprecano.

C’è il pastore tedesco trovato per strada mentre girovagava da solo, senza una meta precisa. Un gigante di cane, adulto, almeno otto anni a giudicare dai denti. Un gigante che nessuno vuole. L’aria è pacifica: appena qualcuno si ferma per qualche secondo davanti la sua rete, si avvicina, annusa e si mette seduto. In attesa.

Ci sono decine e decine di cani da caccia che ti guardano speranzosi, diffidenti, impauriti. Tutti abbandonati dai rispettivi proprietari per i motivi più disparati: troppo grandi, troppo buoni, pessimi cacciatori, troppo vecchi. “Cani così grandi sono destinati a rimanere qui, difficilmente qualcuno li vuole adottare”, dicono i volontari.

Passando  da una gabbia e l’altra ti imbatti anche in realtà sorprendenti. Per esempio: uno splendido bracco maschio di tre-quattro anni, con tanto di pedigree, portato in canile direttamente dal proprietario, un ragazzo con qualche problema, un po’ confuso, incapace di dare un indirizzo alla propria vita. Figurarsi prendersi cura di un cane esuberante, allegro, felice, che fa salti alti così per attirare l’attenzione.

E poi uno splendido setter, massimo due anni, abbandonato da un cacciatore: ha un accenno di displasia, deve essere curato. Niente di grave, ma ha bisogno di attenzioni. Il cacciatore invece aveva bisogno di un cane perfetto. E quindi, proprio come si fa con le auto, ha mollato il setter “difettoso” per uno “nuovo”. Atteggiamento discutibile? A essere buoni.

Annunci