Il CANE E IL DAVANZALE

17 01 2014

Il cane sul davanzale. Se n’è parlato tanto. La notizia nuda e cruda è questa: un cagnolino viene notato sul davanzale di una finestra al terzo piano di una palazzina in via Roana a Castelfranco. Una visione sorprendente, per non dire allarmante. Le associazioni animaliste insorgono andando fin troppo sopra le righe, come al solito. Intervengono anche gli agenti della Polizia Locale. Vanno dalla famiglia proprietaria del cagnolino per capire cosa succede e si sentono rispondere che la bestiola se ne sta pericolosamente in bilico sul vuoto semplicemente perché gli piace stare lì. In casa è coccolato e tenuto benissimo. Non gli manca niente. Nemmeno la passeggiata con brividi.
“Ama starsene su quel davanzale”, dice la proprietaria, un’anziana signora che quel cagnolino l’ha accolto in casa quando era ancora un randagio precisando che alla finestra c’è arrivato seguendo il figlio quando si affaccia per fumare. Una storia paradossale. A me qualche dubbio lo lascia: cosa vuol dire che al cane piace stare sul davanzale? E poi: perché tenere la finestra chiusa: quando vuole rientrare che fa, bussa? E’ pericoloso, può cadere. E’ una giustificazione assurda. Non metto in discussione i sentimenti. Non parlo di maltrattamenti perché il cane sta bene, ma forse un’omessa custodia ci sta tutta.

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