LA CAGNETTA RITROVATA

16 09 2013

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E’ stata ritrovata mentre vagava spaesata e impaurita lungo la Restera, verso il confine con Silea (Treviso). Due ragazzi di passaggio hanno notato quella cagnolina così piccola, da sola. L’hanno presa, portata a casa e rifocillata. Poi hanno avvisato il canile dell’Usl 9 scoprendo che si trattava della meticcia scomparsa giovedì scorso. E’ finita così la brutta avventura dalla cucciola di appena due mesi sparita nel nulla. Il mistero però rimane ancora fitto. Nonostante il buon esito della vicenda, non è ancora chiaro come abbia fatto ad arrivare ai confini con Silea partendo dal canile sanitario di Ponzano: un viaggio impossibile per un cucciolo di due mesi. Anche solo attraversare una strada, a quell’età, significa morte di sicura. Figurarsi farsi una quindicina abbondante di chilometri procurandosi cibo e riparo durante il percorso. E infatti i volontari dell’Oipa che per giorni hanno cercato la cucciola in lungo e in largo non credono per niente all’ipotesi della fuga.

“La cosa importante è che la cucciola adesso stia bene – dice Mara Canzian dell’Oipa – è con una nostra volontaria, è ancora spaventata e piange. Ma fisicamente non ha problemi. Ad avvisarmi del suo ritrovamento è stato il dottor Camerini del canile di Ponzano. Finalmente questa vicenda, tanto assurda quanto meschina, ha avuto un epilogo positivo. Restano comunque sconosciute le ragioni di questo gesto, e ignoto chi possa aver trafugato questa cucciola, perché la cucciola di sicuro non è arrivata da sola in zona Restera. Molto probabilmente qualcuno l’ha abbandonata dopo aver appreso delle ricerche in corso. Una cosa è certa, che sia stata anche semplicemente una bravata è da ricondurre a menti stolte non curanti di usare degli esseri viventi per dei stupidi e puerili giochetti”.
L’Oipa e gli operatori del canile si sono dati molto da fare nelle operazioni di ricerca: volontari sempre in giro, passaparola tra amici e conoscenti, decine di volantini distribuiti un po’ ovunque. “Tra pochi giorni daremo la cucciola alla famiglia che l’ha adottata e che non ha mai perso la speranza di poterla ritrovare”.

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IL PUMA UGO E LA CAGNETTA LILLY

11 09 2013

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Curiosa la storia del puma di Soresina, provincia di Cremona. Meglio noto come Ugo. Da circa una settima lo cercano un po’ tutti: carabinieri, guardia forestale, polizia provinciale, cacciatori. Lo hanno visto in molti: una quindicina di persone che dicono, grosso modo, le stesse cose. Hanno anche trovato delle tracce molto chiare. Il felino sarebbe un cucciolone fuggito chissà da dove e passa il suo tempo nascosto dentro i tanti campi di mais della zona. Però non sarebbe del tutto vero che non lo trova nessuno: là dove gli esperti falliscono rimediando figure barbine, svetta una bastardina chiamata da tutti Lilly. A quanto pare lei, il puma, lo avrebbe trovato. E lo proteggerebbe.

Si avvicina alle case dove abitualmente trova da mangiare ma il cibo lo prende e lo porta in un luogo segreto, non lo consuma più sul posto come era abituata a fare. Con un salto logico che mi sfugge, almeno non ho trovato nulla al riguardo negli articoli pubblicati online, sono tutti convinti che lo porti al suo amico puma.

Un’alleanza singolare: la cagnetta e il puma. Spero che questa bella storia sia vera e che non intervenga la doppietta di qualche cacciatore a rovinare tutto.

Ps: Un aggiornamento. Pare proprio che il Ugo e Lilly siano inseparabili. Ma, secondo quando scrive Il Giorno, c’è un perché: sarebbero cresciuti assieme e poi abbandonati dallo stesso padrone. Ecco spiegata l’amicizia e la difficoltà di Ugo a sfamarsi da solo.  Lo aiuta Lilly, inseparabile amica.