PIANO E LE BICICLETTE

4 05 2008

Come dire? Non sempre si può pensare a tutto. A toppare, questa volta, l’architetto Renzo Piano accusato da alcuni giornalisti del New York Time di essere “nemico” delle biciclette. Da leggere la notizia dell’Ansa riportata qui sotto:

Giornalisti ciclisti contro Renzo Piano: l’architetto italiano ha consegnato al New York Times un grattacielo modello dell’architettura verde dimenticando un passaggio fondamentale: il garage per le bici. A denunciare lo sconforto dei ‘reporter a due ruote’ e’ stato uno di loro, sul blog ‘City Room’ che ogni giorno aggiorna i lettori del sito on-line del quotidiano sugli affari della loro metropoli. ”Il comune di New York ha istituito un premio per il datore di lavoro piu’ ‘amico delle biciclette’. Il New York Times non lo vincera’ certamente”, ha scritto giornalista di ‘City Room’ mettendo on-line un link a dimostrazione della sua tesi: si vede la foto di una bicicletta incatenata a un pilone della base del palazzo e, sopra, una secca diffida del giornale a ”non farlo mai piu”’, pena la rimozione forzata. La piu’ influente voce di New York City segna dunque un autogol nella sua anima rispettosa della natura. E tutto per colpa (o merito) di qualche bicicletta. Il grattacielo di Piano, dove il New York Times si e’ insediato da poco meno di un anno, ha tutto per essere un amico dell’ambiente, a partire dal tetto-giardino ai tubi di ceramica del rivestimento esterno che garantiscono il massimo dell’efficienza energetica. Quello che i giornalisti-ciclisti hanno ottenuto e’ stata una stanzetta con 12 posti bici: ben al di sotto delle necessita’ di una torre di 52 piani. Tutto questo accade a New York, la citta’ che il sindaco Michael Bloomberg vorrebbe trasformare nella piu’ ecologica della terra: occasione della protesta dentro il quotidiano e’ stato l’annuncio del Comune che maggio sara’ il ‘mese della bicicletta’ con l’obiettivo a lungo termine di raddoppiare di qui al 2015 il numero dei pendolari delle due ruote – oggi 112 mila, il dieci per cento in piu’ rispeto a dieci anni fa – e, a piu’ breve scadenza, la moltiplicazione di piste ciclabili e rastrelliere. Ce ne vorra’ comunque per trasformare al Grande Mela in una metropoli amica della bici come e’ ad esempio Parigi. Washington, ben piu’ verde quanto a parchi e piste ciclabili, ci sta provando. La capitale della politica ha appena lanciato un programma di bike-sharing su modello parigino: dal prossimo mese bastera’ una tessera per affittare giorno e notte bici all’ombra della Casa Bianca.

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