TESTIMONI

24 02 2008

Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica, svela qualcosina. Ma non troppo. Nel libro-intervista scritta da Claudio Sabelli Fioetti “L’uomo che non c’è” (Aliberti Editore) racconta che i suoi capelli divennero bianchi all’improvviso, durante il sequestro Moro. Colpa delle tensione e, forse, del rimorso. All’epoca era Ministro dell’Interno, nonchè il più strenuo e convinto sostenitore della linea della fermezza attuata dalla Dc e dal Governo: nessun tipo di trattativa con le Brigate Rosse.

Il libro, sinceramente, è interessante. Ma, ovviamente, non va troppo a fondo. Tocca alcuni temi, svela molti aneddoti, ma lascia tanta curiosità sospesa. Io ho una sola speranza: che uomini come Cossiga e Andreotti, che hanno attraversato la storia repubblicana in lungo e in largo, prima di lasciarci ci raccontino come sono andate tante cose. Che vuotino il sacco, magari in un corposo libro. Loro c’erano, erano nei posti di comando, in tutte le crisi che hanno sconvolto il nostro paese, erano nelle stanze dei bottoni ogni volta che in Italia scoppiava una tragedia destinata a diventare mistero. Loro c’erano. Non dico che abbiano delle responsabilità, ma c’erano. Allora: che ci raccontino quel pezzo di storia d’Italia che ancora non conosciamo.

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One response

25 02 2008
cfdp

Visto che sei tutt’altro che stupido, immagino che tu sappia benissimo di aver scritto di una pia illusione, della trama di una fiction.

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