APPUNTI DI VIAGGIO

18 01 2008

Qualche appunto di una tre giorni romana tutta da ricordare.

Via Arenula. Ultimamente è diventata una via piuttosto chiacchierata, infatti è quella dove ho trovato alloggio (un buco, ma almeno pulito) per la mia “tre giorni” nella capitale. Incidentalmente è pure quella dove si trova il ministero della giustizia, guarda caso proprio di fronte al b&b che ha avuto l’onore di ospitarmi. Diciamo che ero sul posto mentre si svolgeva la grande commedia di questo inizio 2008. Da sottolineare la performance di una banda della Polizia Penitenziaria, che si è messa a suonare sotto le mie finestre alle 8,30 per festeggiare il giuramento di alcune nuove reclute. Sempre incidentalmente era lo stesso giorno in cui ad un certo ministro sono arrivate via posta comunicazioni non molto gradite…

Scalfaro, Scalfari, insomma quello lì. Commissario: “Chi è Eugenio Scalfari?”. Candidato: “Un ex presidente della Repubblica”.

Il mistero del menabò. “Commissario: “Mi parli del menabò”. Candidato: “Lo schema di una pagina in cui il redattore….”. Commissario: “Sì, sì. Ma mi dica: etimologicamente, cosa vuol dire? E’ una parola di quale lingua?”. Sgomento.

Il mistero del menabò2. Candidato in corridoio, ancora frastornato dall’etimologia del menabò, in attesa che la commissione decida del suo destino. Esce un commissario, un giornalista del Tg2, simpatico, dirimpettaio di quello esperto di terminologia giornalistica. Il candidato, timidamente, si avvicina visibilmente agitato: “Mi scusi, mi tolga una curiosità, ma “menabò” in che lingua è? No, sa, il suo collega…”. Commissario con faccia stupita: “Boh!! Cosa vuole che ne sappia, lo chieda pure al collega…”.

Moduli. Commissario: “Quanti moduli ci sono in una pagina del Corriere della Sera?”. Candidato: “………….”. Commissario: “Le vengo incontro: per aiutarla, le dico che una pagina di Repubblica ne ha un numero uguale”. Candidato: “……..”. Il candidato dopo qualche ora ad un giornalista, noto inviato, del Corriere: “Ma quanti moduli ci sono in una pagina del tuo giornale? Inviato: “………”.

Tassisti. “Ma siete giornalisti? Veramente? No perchè i gionali non li leggo più. E non se po’! Nun se po’ leggè sempre stè fregnacce… Ebbasta! ora leggo solo libri sull’antica Roma, là dietro ne ho una settantina…”.

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2 responses

22 01 2008
CasoBeffardo

Sai che Scalfari a parte rischiavo di non passare, questa volta? Per fortuna ho già dato!!!! Ma a te cosa hanno chiesto? E soprattutto: so tutto del menabò, ma da chelingua viene no… Che etimo ha? Dove trovo l’informazione? Aiutooo 🙂

23 01 2008
leisole

Caro CasoBeffardo, non credo proprio che avresti avuto difficoltà a passare. Sull’etimologia di menabò aleggia ancora il mistero, anche se la versione più accreditata pare sia quella di un forma dialettale (non chiedermi quale) che deriverebbe da “menare i buoi”, modo di dire per indicare segnare un solco, una guida. Ovviamente poi ognuno ha la sua spiegazione… Grazie per i complimenti, troppo buono.

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