LA STORIA DI UN SIGNOR “NESSUNO”

4 12 2007

<Ormai non è più nemmeno l’Ansa a dettare l’importanza delle notizie, ma Corriere.it o Repubblica.it. Se loro pubblicano qualcosa che riguarda il nostro territorio, subito si mobilitano tutti. Anche se si tratta di una notizia già data>. Questo, parola più parola meno, il succo di una telefonata ricevuta oggi da un collega. Solita, vecchia storia. Già vista meno di un mese fa con la parrocchia-moschea, bufala di proporzioni galattiche, e rivista oggi.

La notizia è questa: un consigliere comunale di Treviso della Lega, Giorgio Bettio, invoca per gli stranieri lo stesso trattamente che le SS riservavano alle popolazioni occupate: punirne uno per educarne dieci (o cento: che poi mi sembra un motto degli anni di piombo e non delle SS, ma lasciamo perdere le sfumature…). Lo dice nel bel mezzo di un consiglio comunale, i giornali locali (tutti) lo pubblicano tutto sommato senza grande rilievo e l’Ansa lo riprende. A questo punto scoppia il solito pandemonio: i direttori nostrani vengono presi dalla classica psicosi (“Io la notizia l’ho già data, ma se la riprendono i grandi giornali e io non la do più è come se prendessi un buco”), quindi aperture già programmate, magari con notizie nuove, vengono smontate per fare posto a cose già scritte. Tutto come previsto.

Poi fa sorridere il peso che i grandi “media” danno alla notizia. A Treviso Giorgio Bettio non se lo fila nessuno: il 99% dei suoi interventi in consiglio riguardano auto, moto, motori et similia. A prescindere dall’argomento trattato, lui riesce sempre a infilarci la passione per le quattro ruote. In due mandati a palazzo dei Trecento non ha mai lasciato il segno. Le opposizioni, ben sapendo il suo relativo peso specifico che rasenta lo zero, lo lasciano parlare. Nessuno, appunto, se lo fila. Così è successo martedì sera. Bettio, incavolato perchè la madre aveva avuto un banale litigio da condominio con un vicino extracomunitario (sì, questo la causa della sua indomabile ira…), ha sproloquiato invocando le SS. Saggiamente dagli scranni di opposizione nessuno ha replicato, liquidando le sue deliranti parole nella maniera più giusta: ingnorandole, proprio come si fa con i bambini quando sono troppo capricciosi. Perchè, ripeto, non stiamo parlado di Gentilini, Gobbo, Zaia o di qualche big leghista. Ma di un signor “nessuno”, uno dei tanti leghisti che di voce in capitolo non ne hanno poca: non ce l’hanno proprio. E invece…. La mancata reazione dell’opposizione è stata bollata così da Repubblica.it: “

Treviso, la Lega sugli immigrati
“Usiamo gli stessi metodi delle SS”

Così il leghista Bettio in Consiglio comunale per appoggiare l’ordinanza “antisbandati” del sindaco: “Colpirne dieci per ogni nostro concittadino infastidito”. E nessuno protesta”.

 

Nessuno protesta? E per fortuna. Tanto poi ci hanno pensato i grandi giornalisti a fare di un signor “nessuno” un (cattivo) maestro di pensiero…

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9 responses

5 12 2007
Se una notte d'inverno un giornalista

Giorgio Bettio, le SS e le agenzie soppiantate dai giornali online

Qualcuno di voi forse ha letto la storia del consigliere comunale di Treviso che ha parlato delle SS (Repubblica.it, Corriere.it). Se volete ascoltare l’intervento di Giorgio Bettio, lunedì in consiglio comunale a Treviso non avete altro da fare che …

5 12 2007
Hytok

Per fortuna? E’ così che sono andati al potere vari dittatori del XX secolo, grazie a lassismo e sottovalutazione. Quel tizio non deve più fare politica, andrebbe inquisito per apologia di nazismo, altro che “per fortuna”.

5 12 2007
leisole

Beh, non mi sarei mai immaginato il buon Bettio paragonato a Hitler, Mussolini e Stalin… Credimi: uno come lui – ribadisco: un signor nessuno – va solo ignorato.

5 12 2007
Massimo

che importanza ha che sia un semplice consigliere?
forse ti sfuggono (o più probabilmente ignori, perché la scuola pubblica e l’università esistono ma tu non le hai volute frequentare) concetti e principi quali quelli di rappresentatività popolare, principi e diritti costituzionali, responsabilità penale in capo all’individuo, ecc…soprattutto ti sfugge la decenza di non voler capire che se non hai delle conoscenze, è inutile voler scrivere un blog! (ti manca anche la decenza – se non di difendere – di sopportare che un rappresentante della Repubblica – quindi mio e tuo – faccia simili affermazioni).

ciao,

Massimo
p.s. il bello e il brutto di internet: tutti possono avere visibilità, ma poi si rischia di perdere il proprio tempo a leggere riflessioni così….

5 12 2007
leisole

A parte le offese grossolane su cui sorvolo, inutile perfino risponderti, noto che il tempo per leggere il mio blog lo hai trovato. Evidentemente non hai occupazioni migliori. Se non ti piace quello che scrivo, problemi tuoi, non so proprio che farci. Infine, per favore, lascia perdere la decenza: di indecente in questo blog c’è solo il tuo commento.

5 12 2007
etcetcetcs, eppure klemperer ci ha avvertiti

accidenti!bel post.
hai fatto centro…
peccato non si possa ragionare nella mitica blogosfera(ahi, che male questo nome!), ma si scrivano commenti dettati da impulsività, pieni di insulti gratuiti…
solo, permettimi una riflessione..
credo sia essenziale ascoltare, riascoltare e riascoltare le baggianate della destra populista(forse un po’ fascista?)…
non si può correre il rischio altrimenti di abituarsi?
(non mi riferisco a questo caso, decisamente troppo montato, ma per esempio alla voce grossa di bossi, calderoli, berlusconi..)
credo sia proprio a causa della mancanza di interpretazione oggettiva che frasi come “tasche degli italiani”, “giustizialismo alla Di Pietro” siano evocative, e ahimè accettate…
eppure klemperer ci ha avvertiti…

6 12 2007
spiritofstluis

colpirne uno per educarne 100 era un motto delle BR; le SS dicevano 10 dei loro per 1 dei nostri. Comunque sono d’accordo con te, inutile dare rilievo nazionale a persone del genere il cui valore è rasente al nulla. Pomeriggio griderò lo stesso motto al bar dell’oratorio, domani mi vedrete sul corriere!

6 12 2007
maviserra

Certo, l’affermazione è stata grossolana e forse volutamente esagerata (almeno spero) ma concordo con te nel sostenere che “il caso” lo crea da una parte la stampa, dall’altra il pubblico. Forse questa notizia in un altro momento non sarebbe passata inosservata ma c’è da dire che nella situazine di oggi ha fatto presa nell’opinione pubblica,non credi?
Detto questo, sarebbe meglio che qualsiasi rappresentante delle istituzioni pensasse, 10, 100, 1000 volte prima di sproloquiare!

10 12 2007
diggita.it

A Cesare quel che è di Cesare (e a Bettio quel che è di Bettio)

Un post che ci mostra un altro punto di vista di una faccenda che ha fatto molto clamore ultimamente, quella del consigliere della Lega del comune di Treviso che ha proposto metodi da SS per gli stranieri.
Molto clamore, dicevo.
Forse troppo.

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