LA TOMBA DEL GIORNALISMO

24 11 2007

Più ci lavoro e più mi convinco: la televisione è la tomba del giornalismo. Giudizio drastico, lo ammetto, e forse figlio della mia formazione da carta stampata. Ma me ne sto rendendo conto sempre di più ogni giorno che passa. In un normale tg tutto è troppo legato alle immagini, a qualsiasi immagine. Una notizia non è valida se non è correlata a qualcosa di visivo. Giusto che sia così, visto che si parla di televisione. Ma è troppo penalizzante. A volte hai la notizia, ma non hai le immagini o non ne hai di “fresche”. Allora cosa succede? Che molti direttori preferiscono non darla nemmeno, scelgono di prendere un “buco”. Cosa per me inconcepibile: la parola ha un suo valore, un suo peso, anche superiore a quello delle immagini. Un bel testo, a mio modesto avviso, può egregiamente sopperire a un video non eccezionale.

Mi è capitato di sentir definire “pessimo” un tg con tutte le notizie del giorno, ma proprio tutte, e date con dovizia di particolari (ovvio, per quanto possibile in tv). Solo che nel pezzo di apertura, la sentenza di un processo, mancavano delle riprese “fresche”, mancava l’imputata con la lacrima che lasciava l’aula dopo la sentenza. Mi è capitato invece di sentire definire “buono” un tg in cui mancava la notizia principale della giornata, ma che aveva servizi minori con belle immagini. Per me queste sono cose incomprensibili, fuori da ogni logica. Per me la notizia è tutto. Anche in un giornale cartaceo la mancanza di una buona foto pesa, ma la completezza dell’articolo sopperisce. In tv, che tu abbia tutte le notizie o meno è, molto spesso, secondario.

Ho sempre ritenuto l’approfondimento essenziale, ma “approfondire” in tv è quasi impossibile: i tempi dei pezzi sono stretti, forse anche troppo. Un buon servizio è un servizio corto, a prescindere dal fatto che sia anche completo.

In tv, anche nel giornalismo televisivo, l’apparenza conta più della sostanza. E’ molto più importante come leggi un articolo, l’impostazione della voce, di quello che invece leggi. Regna l’effimero. Ti obbligano a seguire corsi di dizione, non di come si costruisce un servizio, come si scrive un testo per la televisione. Assurdo: non siamo mica attori.

Sono drastico, lo so. Forse non ho ancora ben capito il mezzo con cui sto lavorando in questo periodo, in tantissimi non saranno d’accordo. Ma, oggi, il mio punto di vista è questo.

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7 responses

24 11 2007
vertigoman

mmm… mi sembra di aver letto una cosa simile… ma ti giuro sarò una tomba… non giornalistica però….

24 11 2007
cfdp

mmmhh mi pare di aver letto una cosa simile nell’aggregatore qualche giorno fa. Ma ti giuro sarò una tomba 🙂

24 11 2007
vertigoman

e comunque non vedo i miei blog nell’elenco….

24 11 2007
vertigoman

mi rimangio tutto… c’è black and white

24 11 2007
cfdp

vorrei anche lasciarti un commento serio, ma è troppo tardi, ci penso un’altra volta.

ciao e a presto
Dallas 🙂

24 11 2007
leisole

Black and White è la mia prima lettura mattutina… diciamo che questo post ha avuto un periodo di gestazione, è stato rivisto e poi rispedito in navigazione.

27 11 2007
Zozo

Mi spiace per le cose che hai scritto ma non puoi negare che non siano una “bella” esperienza: è giusto conoscere, nel milgior modo possibile, tutti i mezzi di comunicazione. Se non altro per evitarli.
In bocca al lupo.

– Z –

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