RITORNO IN PORTO

4 10 2008

Dopo circa due anni è tornata al suo posto. La Uss Intrepid, portaerei veterana della Seconda Guerra Mondiale, di quella di Corea e del Vietnam, è stato riportata al suo molo nel porto di Manhattan dove dal 1982 è visitabile dai turisti. Negli ultimi due anni ha subito un completo restauro a State Island costato circa 140 milioni di dollari, e ora è nuovamente splendente. Un motivo in più per tornare nella grande mela? Beh, la portaerei non serviva, ma è una scusa come un’altra per prendere l’aereo e programmare una settimana a zonzo tra negozi e musei….





AAA UFFICIO STAMPA CERCASI

29 09 2008

Un mese di stop è un di certo un tempo adeguato. La navigazione tra un’isola e l’altra si è arenata. Ora spero che la bonaccia sia finita. Per ricominciare, una chicca. Il Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione (Cnipa), che fa capo alla Presidenza del Consiglio, ha emesso un bando per cercare un addetto stampa. Condizioni richieste: esperienza ventennale come frequentatore della sala stampa del Parlamento, iscrizione almeno decennale all’associazione della stampa parlamentare, esperienza ventennale come giornalista in un’agenzia di stampa primaria e esperienza “almeno ventennale” nella “direzione-consulenza- conduzione di relazioni esterne e uffici stampa” e, per finire, esperienza pluriennale di collaborazione con giornale su temi come “econonomia e la finanza pubblica e privata”.

Che dire? Se emanavano un comunicato in cui dicevano “non ci serve nessuno” era meglio….





FACEBOOK, QUESTIONE DI FEELING

26 08 2008

C’è sta’ cosa di Facebook. Mi sono registrato più che altro perchè spinto dalla curiosità e, soprattutto, dall’insistenza di un amico. Ma tra me il social network più famoso del mondo non c’è feeling. Lo confesso: non lo capisco, non ne vedo l’utilità. Se lo scopo è solo quello di rendere pubblico il mio profilo, far sapere a tutti i miei gusti (anziende vogliose di farmi conoscere i loro prodotti soprattutto…), pubblicare qualche foto, beh: sono più che sufficienti i miei blog. E infatti per educazione continuerò a rispondere su facebook a tutti quelli che mi scriveranno, ma chi vuole seguire quello che mi accade (quando ho voglia di scriverlo…) è meglio che continui a navigare “Tra un’isola e l’altra…”.

Con Facebook non c’è proprio feeling, ma proprio per niente…





L’INFIDO PENNUTO

18 08 2008

In campagna, dove vivo adesso, si sta benone. A parte la casa, molto bella, mi piace moltissimo l’ambiente, i campi, l’aria buona, la tranquillità. Mi piace un po’ meno il gallo del vicino. L’infido pennuto ogni notte verso le tre comincia a dare sfoggio delle sue qualità canore. E  io, sono sincero, non apprezzo per niente.

Alla luce di quello che, purtroppo, sento ogni sera comincio a capire i reali scopi di un episiodio avvenuto qualche tempo fa, quando dovevo ancora lasciare la città per la nuova casa. Una notte il cane di un altro vicino ha fatto un’incursione nel pollaio dominato dall’infido pennuto facendo strage di galline. L’infido, però, si è salvato. Niente mi toglie dalla testa che il padrone del cane abbia escogitato la scorreria solo per avere delle notti tranquille.

La mia dolce metà, che in campagna c’è nata, mi dice che è solo questione di abitudine: “Vedrai, tra qualche giorno non ci farai più caso e non lo sentirai nemmeno”. Rimango scettico. E faccio il tifo per il cane….





SIMBOLI OLIMPICI

18 08 2008

Tempo di Olimpiadi, a tre quarti del percorso ho già scelto i mie tre personaggi-simbolo.

Mat Emmons: stella del tiro a segno americano capace di buttare via una medaglia d’oro già appesa al collo. In finale, all’ultimo colpo, con tutte le posizioni del podio già decise, aveva la vittoria in tasca. Doveva solo mettere nel bersaglio l’ultimo colpo, non era necessario fare un 10 (come aveva sempre fatto fino a quel punto), era sufficiente centrare il bersaglio. Dietro di lui, seduta sugli spalti, la moglie aveva già un sorriso grande così. Invece: proprio con l’ultimo colpo il bersaglio non lo ha nemmeno beccato. Un erroraccio che lo ha fatto precipitare al quarto posto. Quattro anni fa, ad Atene, stessa scena, solo che con l’ultimo colpo centrò il bersaglio dell’avversario che gli stava vicino. Ditemi quello che volete, ma provo compassione e tenerezza verso personaggi così sfigati, tipo gli eroi greci che muoiono subito dopo aver compiuto l’impresa.

Andre Howe: il “fenomeno” dell’atletica italiana (che qualche giornalista un po’ scritteriato ha avuto il coraggio di paragonare a Carl Lewis) non arriva nemmeno in finale nel salto in lungo, la sua specialità. E dire che era una delle medaglie date per sicure. E invece niente: il 7,81 non è stato sufficiente. Un enorme flop. Lui si è scusato dicendo che non era in forma, non era in grado di gareggiare. Ma io dico: che scusa è? Come si fa a non essere in forma per un’Olimpiade, semplicemente l’appuntamento più importante nella carriera di un atleta? Non essere in forma non è una scusa, ma un errore gravissimo. Signor Howe, lei fa l’atleta professionista non il meccanico (con tutto il rispetto per la categoria) che ritaglia un po’ del suo tempo per allenarsi. Se io mi dimentico di spedire in tipografia la prima pagina e il giornale non esce, non me la posso cavare dicendo “non ero in forma”. E’ un dramma. Lei non mi è parso così affranto, forse un po’ più di maturità non guasterebbe.

Dara Torres: nuotatrice americana, 41 anni, capace di portare a casa tre argenti. Semplicemente incredibile. Lei era in forma.





CAMBIAMENTI

12 08 2008

Rieccomi in onda con due buone notizie. La prima: ho cambiato casa, una nuova avventura è iniziata. Per questo motivo per un po’ di giorno non ho potuto aggiornare il blog. La seconda: la chiavetta della Vodafone funzione anche sul mio Mac e questo mi risolve un mucchio di problemi, visto che dove abito ora l’Adsl non c’è …





PREMIER E PREMIER

6 08 2008

“Sono fiero di appartenere a uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. Un premier non può essere al di sopra della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo scegliere fra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche il primo ministro dev’essere giudicato come gli altri. Dimostrerò che le accuse di corruzione sono infondate da cittadino qualunque. Errori ne ho commessi e me ne pento. Per la carica che occupo ero consapevole di poter finire al centro di attacchi feroci. Ma nel mio caso si è passata la misura”.

Nobile discorso, ma non stupitevi: ovviamente non l’ha pronunciato il nostro caro S.B. Sono invece le parole con cui si è dimesso il premier israeliano Olmert, accusato di non aver denunciato un finanziamento di 150mila dollari ricevuto dal suo partito. Più lo leggo, più guardo la faccia di S.B sorridente con il suo lodo Alfano, e più mi viene da piangere…





IL BAR SPORT RIAPRE

1 08 2008

Un tempo questo blog, soprattutto nella sua versione precedente, era un punto di riferimento per un gruppetto di amici tifosi di squadre rivali. Periodicamente si scatenavano grandi risse verbali, anche molto animate, che si concludevano regolarmente dopo un paio di giorni davanti ad una birra. Con l’avvento di Calciopoli la vis pugnandi è venuta meno. Ma come mi mancano quei tempi! Intendo ripristinare l’antica tradizione. Quindi: che si parli di calcio!

Inizio con una breve carrellata sulla mia cara Juve. Contrariamente a quello che pensano in molti, la campagna acquisti mi ha pienamente soddisfatto. Sono arrivati due ottimi giocatori (Melberg e Poulsen) e un vero campione (Amauri). Da scoprire il croato Knezevic, ma dalle prime uscite promette bene. Inoltre sono tornati alla base tre talenti (Marchisio, Giovinco e De Ceglie) a cui si aggiunge il talentino Ekdal pescato in Svezia. Mi pare un buon inizio.

Mi hanno fatto ridere quei “tifosi” che hanno accolto Poulsen con lo striscione “bidone”. Mi domando: ma conoscono così bene il calcio internazionale da poter dire con assoluta sicurezza che il danese, sempre titolare inamovibile in ogni squadra in cui ha giocato Valencia compreso, sia uno scarpone? Solo perchè ha urtato la sensibilità di due personcine come Totti e Kaka? A parte il fatto che questa è una nota di merito, non vedo perchè l’alternativa xabi Alonso dovesse essere per forza migliore: costava dieci milioni di euro in più e spendere tutti quei soldi per una riserva non mi pareva il caso. Infatti, come ha ricordato Ranieri il buon Xabi è panchinaro fisso sia nel Liverpool sia nella nazionale spagnola, dove il ct gli preferisce un 33enne…

Insomma: andiamoci piano. Diamo fiducia e vediamo come va a finire. Gli acquisti roboanti a luglio e un po’ imbarazzanti a maggio, lasciamoli pure agli amici milanisti…

Ops, proprio sul finire mi è scappata la provocazione… :-)





PARCHEGGIO GRATIS….

1 08 2008

Qualche giorno fa mi è capitato di scrivere un pezzo sui parcheggi destinati agli amministratori comunali. Sinceramente non avrei voluto scriverlo, anche perchè è sempre la solita solfa: a Treviso assessori, sindaco e consiglieri comunali hanno diritto a posti gratis in pieno centro. Ma la richiesta è arrivata direttamente da LUI, il leader maximo del giornale e quindi non si poteva proprio evitare. Ho scritto. E sono piovute le  previste reazioni. Una, sinceramente, mi ha fatto sorridere oltre a solleticare il mio lato populista che ogni tanto riaffiora.

Mi chiama un assessore: “Ho letto il suo articolo – mi dice – evidentemente non aveva altro da scrivere, quindi le do una notizia così lavora un po’. Non capisco tutto questo clamore: abbiamo dei posti riservati, è vero. Ma anche i dirigenti della Benetton, per fare un esempio, hanno posti riservati dentro la loro azienda”.

La notizia non l’ho voluta (sinceramente non valeva molto) e l’assessore ha chiuso la comunicazione in tutta fretta. Peccato, perchè la risposta l’avevo pronta (e comunque gliela ho data in un secondo momento): la Benetton paga il suo parcheggio privato, ma quello degli amministratori lo paghiamo noi. Potremo almeno sottolinearlo o no?





BICICLETTA E CICLISMO

23 07 2008

Non amo molto il ciclismo, però ho seguIto le vicende dello sciagurato Riccò, del Tour, del doping ecc. E  condivido sempre di più una riflessione di Paolo Rumiz ne “La leggenda del monti naviganti”:

“Il ciclismo: la cosa più lontana dalla bicicletta che esista”.