Ho deciso: farò il giornalista sportivo. Così un giorno potrò dire che il Milan è un’accozzaglia di vecchietti e fenomeni da baraccone, quello dopo che è un meccanismo perfetto impreziosito da geni del calcio; potrò dire un giorno che la juve è la principale candidata allo scudetto, muscolare, bella, con un ottimo gioco e con campioni in ogni ruolo e il giorno dopo che è insulsa, senza logica, con quattro pippe in campo; potrò dire un giorno che l’Inter è fantascientifica, piena di individualità, che è fa bene a giocare con due attaccanti e due ali e che Mourinho non è un pirla e il giorno dopo dire che è banale, senza testa, senza grinta, “un cantiere ancora aperto” e che Mourinho è un pirla. E molto probabilmente mi faranno direttore…